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Caratteristiche ambientali

  La geografia

Image La geografia

Il territorio del comune di Vittorio Veneto si trova geograficamente incuneato nella Val Lapisina, formata dal Col Visentin (m.1569 s.l.m.) per la parte a nord-ovest e dal Monte Pizzoc (m.1565 s.l.m.) assieme all’altopiano del Cansiglio (m. 1000-1300 s.l.m.) per la parte a nord-est. Vittorio Veneto confina a nord con i comuni della Provincia di Belluno di Limana, Belluno, Puos d'Alpago, Farra d'Alpago; ad ovest con i comuni della Provincia di Treviso di Revine Lago, Tarzo e San Pietro di Feletto; a sud, ha per confini i comuni, sempre della Provincia di Treviso, di San Pietro di Feletto, Conegliano e Colle Umberto e ad est confina con i comuni di Cappella Maggiore e di Fregona.

 

  Colline, montagne, valli e pianura

Il Col Visentin, il Pizzoc, e il Millifret con i suoi 1581 metri completano il panorama delle cime più elevate comprese nel territorio comunale. Terminata la valle, la pianura si allarga gradatamente in un anfiteatro di colline, con altezza variabile da 300 e 600 metri s.l.m., che compongono con le prealpi retrostanti uno scenario suggestivo.
La Vallata, cioè la Valle dei Laghi di Revine, divide la zona di montagna, di formazione Mesozoica (da 250 a 65 milioni di anni fa), dalla zona collinare che è invece di origine Terziaria (da 65 a 1 milione di anni fa). La Vallata è infatti limitata a sud est da una lunga serie di colline che costituiscono dal punto di vista geologico il cosiddetto "paesaggio a corde dell'alta pianura trevigiana". I movimenti orogenetici e le azioni erosive degli agenti atmosferici, hanno dato origine ad una serie di basse e lunghe dorsali formate da alternanze tra rocce dure, conglomerati e rocce più tenere (marna, argille e arenarie poco cementate), parallele tra loro, tagliate trasversalmente da solchi più o meno profondi.

 

  La formazione geologica

Le formazioni mesozoiche presenti appartengono a due periodi: il Gìurassico (da 190 a 135 milioni di anni fa) con la catena del Col Visentin e il Cretaceo (da 135 a 65 milioni di anni fa) con i Monti Millifret, Pizzoc e Cansiglio. Queste formazioni montagnose, che costituiscono le Prealpi Venete, sono di natura sedimentaria. Nonostante le abbondanti piogge, la roccia calcarea fratturata ed il fenomeno del carsismo consentono un rapido assorbimento nel sottosuolo di tutta l'acqua piovana.
A questo contribuiscono la vegetazione arborea e lo strato erbaceo che così evitano in certa misura smottamenti e frane.
II fondovalle lapisino è caratterizzato dalla presenza di tre bacini lacustri, il Lago Morto, il Lago del Restello e quello di Negrisiola, allineati in senso meridiano, attorno ai quali si trovano depositi di detriti di falda.
Allo sbocco meridionale della Val Lapisina si stende un ampio fondovalle su cui si è insediata la città di Vittorio Veneto (quote medie di 100-200 m). Questa zona pianeggiante è limitata a sud da un ampio anfiteatro morenico costituito dal ghiacciaio del fiume Piave (plavense) che arrivava a quota 1200 metri circa in corrispondenza delle più alte vette, per scendere poi a quota 600 metri circa in prossimità della stretta di Serravalle, oggi costituita da deposito morenici e fluviali, localizzata nel quartiere di Ceneda e nella frazione di San Giacomo.
Nell'ultima glaciazione del Wurm (tra 80.000 e 10.000 anni fa) il ghiacciaio del Piave che scendeva dalla Val Belluna si divideva, all'incirca nei pressi dell'attuale Ponte nelle Alpi, in due lingue; una si spingeva a sud lungo la Val Lapisina (ramo lapisino) fino allo sbocco nella pianura e l'altra proseguiva verso ovest lungo la Val Belluna (ramo bellunese).