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Panevin

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Le origini del panevin sono sicuramente antichissime; nato come rito che coinvolge il fuoco e la terra, fu poi influenzato dalla fede cristiana che ne ha voluto vedere il mezzo per illuminare la via ai Re Maghi che si erano smarriti.
Originariamente il panevin celebrava col fuoco il solstizio d'inverno che, secondo il Calendario Giuliano, cadeva il 25 dicembre; tale evento coincise in seguito col giorno della nascita di Gesù ed infine fu spostato di 12 giorni alla vigilia dell’Epifania.
Il panevin è composto da un cumulo di rami secchi, sterpaglie, legna e quant’altro un tempo era inutile e destinato ad essere bruciato; è alto fino a 8 - 10 metri, con base circolare del diametro di 3 - 4 metri.
Spesso sulla sommità del panevin viene posto un fantoccio dalle sembianze di vecchia, la vecia, responsabile di tutti i malanni e sfortune dell'anno appena passato.