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I borghi storici

Vittorio Veneto è già di per sé costituita da due entità storicamente distinte, ma è comunque una realtà policentrica. La ricchezza dei borghi, in montagna, collina ed pianura, connotano la sua struttura urbana. I borghi che la caratterizzano sono una cinquantina, ma in questa pagina richiameremo i più particolari.

  Borgo Caloneghe

Arroccato sul versante occidentale della Val Lapisina, lungo le pendici del Col Visentin, è un piccolo agglomerato di case, ma è suddiviso in un borgo superiore ed uno inferiore.
La posizione è notevole sulla vallata e guarda verso i laghi della Valle.
Altri Borghi e località vicini: Salvador, Case Brigola, Faè, Gaviol, Fadalto Alto e Basso, Borgo Botteon, Colesei, Piana degli Alpini, Piccin, Menegon Secondo, Nove, San Floriano, Savassa ecc.

 

  Borgo Maren

A pochi chilometri da Santa Giustina (Porta Cadore) si trova questa località ormai di poche case che è immersa in un tempo passato. Vi sono ancora i resti di un antico monastero, dipendenza di Santa Giustina, con la chiesetta annessa dedicata a S. Elisabetta.
Altri borghi e località vicine: Val calda, Val scura, Scarpedal, Naronchie, Pradal, Cesura, S. Augusta Piai, Vinera, Borgo Pesaro, Sfadigà, S Andrea ecc.

 

  Borgo Sangusè

Da Porta San Giovanni a Serravalle si prende una ripida stradina che sale le antiche mura – via Sangusè – e si giunge dopo circa un chilometro, ad un piccolissimo gruppo di case con la chiesa. Un tempo si chiamava anche S. Osmo per la presenza, nelle vicinanze di un'altra chiesetta. Da qui e poco oltre si gode una vista panoramica sul Borgo superiore e su San Floriano visto che il sito in passato era l'antemurale del sistema difensivo serravallese.
Altri Borghi e località vicine: Con Alti, Con Bassi, Biscosta ecc.

 

  Borgo Olarigo

In zona più centrale, ma sempre a nord, andando verso la località San Lorenzo, si incontra un borgo di case che si inerpicano verso il Monte Baldo. E' presente ancora la vecchia osteria con cucina con la specialità della casa.
Altri Borghi e località vicine:S. Lorenzo, Castagnè ecc.

 

  Borgo di Costa

Il vecchio borgo di Costa si trova a est della strada principale, lungo la strada che sale al Santuario della Madonna della Salute, sorto come ex voto nel XVI secolo. Il vecchio borgo di case, invece si abbraccia tutto attorno ad un altro bel tempio religioso, la chiesa di San Silvestro, decorata con un ciclo di affreschi pittorici eseguiti nel 1502 da Antonio Rosso da Pozzale, detto il Cadorinoe con una bella pala d'altare di Francesco da Milano, ora custodita al Museo Diocesano d'arte Sacra. E' da notare il campanile compenetrato nella Chiesa, sul quale è scolpito il Flagello dei Battuti. Detta borgata si è enormemente dilatata nel secondo dopoguerra specie verso levante e si è in effetti costituito un nuovo popoloso quartiere cittadino: allo sviluppo della zona ha contribuito il sorgere dell'ospedale civile.
Altri borghi e località vicine: La Salute, Bibanel, Costa rive ecc.

 

  Borgo Gallina

E' un borgo di Ceneda che prende il nome dalla presenza in tempi antichi della torre Wallia o Wadia. Il borgo è in realtà sviluppato lungo una strettissima stradina che, nella caratteristica di Ceneda, è tutta racchiusa da alte mura di sassi. Dal Borgo si può intraprendere la strada che porta al panoramico sentiero delle Perdonanze, dove si trova un altro suggestivo e storico Borgo.
Altri borghi e località vicini: Perdonanze, Carpesica, Confin, Cozzuolo, Manzana, Formeniga, Borgo Antiga ecc.

 
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  Borgo Carpesica

E' una ridente borgata disseminata sul colle omonimo, in bella posizione panoramica. La chiesa parrocchiale dedicata a San Daniele, sorge un poco discosta sulla destra, sulla sommità della collina (m. 175) fiancheggiata dal campanile e dal Monumento ai Caduti. E' stata ristrutturata nel 1913 dall'arch. Dom. Rupolo mentre la facciata è stata rifatta sui disegni di fra Granzotto dall'arch. Candiani. In essa, sull'altare maggiore pala raffigurante la Madonna con S. Rocco e S. Antonio di Ant. Dal Favero (1879; sull'altare di destra buona pala tizianesca con Daniele nella foresta dei leoni. L'organo è di Gaetano Callido.

 

  Borgo Cozzuolo

E' una vivace borgata (m. 139) circondata da amene colline. Nella piazzetta è collocato un mumento ai caduti e un curioso campanile (ricostruito nel 1922-23) con cuspide formata da torretta  e propugnacoli di vaga ispirazione medioevale. Nella Chiesa parrocchiale dedicata a San Valentino, pala della Madonnna della Salute con S. Rocco e i Santi di A. Dal Favero (1887). Sui pennacchi della cupola I quattro Evangelisti; sull'altare di sin. una Madonna addolorata di Giov. Sasso mentre quello di destra è sormontato da un pregevole dossale d'altare ligneo, policromo, datato 1617, con tre statue di santi. A fianco della chiesa, sul lato nord, esiste ancora la precedente Cappella curaziale tardo-romanica.

 

  Borgo Formeniga e Manzana

Sono le due ultime borgate all'estremità meridionale del Comune di Vittorio Veneto, adagiate sulle solatie pendici di un colle sulla cui sommità (m. 238) si sale dal borgo Formeniga con una breve ma ripida salita. Sulla vetta una volta sorgeva un ben munito castello medioevale più volte distrutto e riedificato e definitivamente diroccato nel 1436. Nel '200 apparteneva ai Da Camino, fu poi posseduto dai Trevigiani, dagli Scaligeri, dai Collalto e infine dalla Repubblica Veneta. Di esso non rimane più nulla e, attualmente, al suo posto sorge la Chiesa parrocchiale, dedicata a San Pancrazio.

 

  Borgo S. Antonio alle Perdonanze

Sorge sotto il Monte Piai e da qui si gode di una spettacolare vista su Ceneda. Il borgo di case è raggiungibile anche da via San Fris attraverso una antichissima carrareccia che fu per secoli la via militare di arroccamento tra le Contee di Ceneda e di Tarzo Poco oltre il Borgo si trova l'oratorio della Madonna di Loreto delle Perdonanze luogo di devoti pellegrinaggi dei cenedesi da sempre, forse motivo del toponimo del sito. Le coordinate si riferiscono alla trincea austriaca recuperata e resa visitabile lungo la strada, in parte bianca, che congiunge tutti i siti ricordati.

 

  Borgo Olivi (Fais)

Lungo la via che porta da Longhere nella Vallata alla vetta del Col Visentin che, con i suoi 1.763 metri di altitudine, domina la Val Lapisina. Dalla sommità del monte l'orizzonte spazia a 360 gradi, dal monte Pizzoc al golfo di Trieste e alla laguna di Venezia, dai Colli Euganei all'altopiano del Cansiglio. La vista si estende pure su buona parte delle Dolomiti delle quali è possibile scorgere le cime più elevate. Lungo la strada che sale che è per metà larga ed asfaltata e per metà larga e bianca (abbastnza ben carrabile) si susseguono borghi e località di grande interesse paesaggistico che si affacciano a balconata sulla pianura. Una successione di siti rurali di montagna, oggi quasi spopolati: si inizia con Vizza, Previdal Alto e Basso, Borgo Olivi, Borgo Menegon, Borgo Colon, Borgo Trubian per continuare attraverso Pian dei Grassi fino alla vetta. Altri Borghi e località vicini: Crodarossa, Forcal ecc.

 

  Borgo al Ponte

Lungo una doppia ansa del fiume Meschio dove un ponticello in pietra lo scavalca, si è formato un piccolo borgo di case rurali a San Giacomo di Veglia. L'ambiente è tranquillo e poche auto passano di qui. E' l'ambiente ideale per allungare il percorso in bicicletta e scoprire edifici con elementi architettonici pregevoli ed eleganti nascosti all'interno delle corti.